Studio Legale Castello
Prospetto delle imposte di successione
Studio Legale Castello · Strumenti di calcolo
Calcolatore delle imposte di successione
Quanto si paga su un’eredità: imposta di successione con franchigia per ciascun erede, imposte ipotecaria e catastale sugli immobili, passività deducibili e scadenze dell’autoliquidazione.
1 · Attivo
Attivo ereditario
I beni caduti in successione. Gli immobili si valutano al valore catastale, che lo strumento ricava dalla rendita; gli altri beni al loro valore.
Indica la rendita catastale (o il reddito dominicale, per i terreni) e la categoria: il valore catastale si ottiene rivalutando la rendita e moltiplicandola per il coefficiente di categoria. Le aree edificabili fanno eccezione: si dichiarano al valore venale.
Conti, titoli, partecipazioni, crediti. Alcune categorie non concorrono a formare l’attivo (art. 12 TUS) e sono contrassegnate: se le selezioni, il valore resta escluso dal calcolo ma viene esposto nel prospetto.
2 · Passivo
Passività deducibili
Si deducono i debiti del defunto esistenti alla data di apertura della successione, purché risultino da atto scritto di data certa anteriore o da provvedimento giurisdizionale definitivo (artt. 20-23 TUS), oltre alle spese mediche e funerarie dell’art. 24.
Denaro, gioielli e mobilia: la presunzione del 10% Art. 9, c. 2, TUS — opera automaticamente salvo inventario analitico
La legge considera compresi nell’attivo denaro, gioielli e mobilia per un importo pari al 10% del valore globale netto imponibile, anche se non dichiarati. Se dichiari un valore, questo viene scorporato dalla base su cui si calcola il 10% e prevale se superiore: lo strumento aggiunge soltanto l’eventuale differenza.
3 · Beneficiari
Eredi e quote
La franchigia spetta a ciascun beneficiario sulla quota che gli è devoluta, non all’eredità nel suo complesso. Indica per ognuno il grado di parentela e la quota. Le donazioni ricevute in vita dal defunto non riducono la franchigia: il coacervo successorio (art. 8, c. 4, TUS) è stato abrogato dal D.Lgs. 139/2024 per le successioni aperte dal 1° gennaio 2025 (circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 3/E del 16 aprile 2025).
Riduzione per successioni ravvicinate Art. 25 TUS — se gli stessi beni sono già stati tassati negli ultimi cinque anni
Se la successione si apre entro cinque anni da una precedente successione o donazione avente per oggetto gli stessi beni, l’imposta è ridotta di un decimo per ogni anno o frazione d’anno mancante al compimento dei cinque anni.
4 · Adempimenti
Data del decesso e oneri di presentazione
Dalla data di apertura della successione discendono il termine per la dichiarazione e quello per il versamento.
Tributi fissi di presentazione Bollo, tassa ipotecaria e tributi speciali: importi modificabili
Sono dovuti a prescindere dall’imposta di successione. Imposta di bollo (85 €) e tassa per i servizi ipotecari e catastali (120 €) si pagano solo se l’eredità comprende immobili, per ciascuna conservatoria interessata. Se nella dichiarazione chiedi l’attestazione di avvenuta presentazione si aggiungono 32 € di bollo e 16 € di tributi speciali. Importi indicati dalla guida dell’Agenzia delle Entrate di giugno 2026: verificali al momento della presentazione.
Ritardo, sanzioni e ravvedimento operoso Dichiarazione tardiva od omessa, dichiarazione infedele, omesso versamento, interessi legali
Lo strumento applica le misure riformate dal D.Lgs. 87/2024 per le violazioni commesse dal 1° settembre 2024, destinate a confluire nel Testo unico delle sanzioni tributarie (D.Lgs. 173/2024, di natura compilativa), la cui applicazione è stata rinviata al 1° gennaio 2027 dal D.L. 200/2025. Per le violazioni anteriori restano applicabili le misure previgenti, piu severe: la riforma non ha effetto retroattivo.
5 · Il conto
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