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Calcolatore imposte di successione 2026

Stima in pochi secondi quanto si paga di imposte su un’eredità: l’imposta di successione (con franchigie e aliquote per ciascun erede) e, sugli immobili, le imposte ipotecaria e catastale. Aggiornato alle regole in vigore dal 2026 (autoliquidazione e abolizione del coacervo, D.Lgs. 139/2024).

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Immobili nell’asse ereditario

Inserisci la rendita catastale (o il reddito dominicale, per i terreni) e il tipo di immobile: il valore catastale viene calcolato con i coefficienti di rivalutazione e i moltiplicatori corretti. Su questo valore si applicano le imposte ipotecaria (2%) e catastale (1%), dovute a prescindere dalla franchigia; con l’agevolazione “prima casa” diventano fisse (200 € ciascuna). Se non ci sono immobili, lascia vuoto.

Valore catastale totale degli immobili: € 0,00 · questo è il valore da usare per gli immobili nel campo “valore netto ricevuto” degli eredi.
Come si calcola il valore catastale (coefficienti)?
Fabbricati: rendita catastale × 1,05 (rivalutazione del 5%) × moltiplicatore:
  • abitazione “prima casa”: 110
  • abitazioni e pertinenze – gruppo A e C (C/2, C/6, C/7): 120
  • uffici A/10 e categoria D: 60
  • negozi C/1 e categoria E: 40,8
  • fabbricati gruppo B: 140
Terreni agricoli / non edificabili: reddito dominicale × 1,25 (rivalutazione del 25%) × 90.
Aree edificabili: si usa il valore di mercato (non la rendita). La “quota del defunto” consente di calcolare il valore sulla sola percentuale di proprietà caduta in successione. Nota: le categorie A/1, A/8 e A/9 (immobili di lusso) non hanno diritto all’agevolazione prima casa.
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Eredi e quote ricevute

Inserisci ciascun erede con il grado di parentela e il valore netto (beni al netto dei debiti) che riceve. Ogni erede ha una propria franchigia. Puoi aggiungere più eredi.

Non sai come si dividono le quote tra gli eredi? Calcolale prima con il nostro simulatore delle quote ereditarie → (successione legittima e legittima), poi riporta qui il valore che spetta a ciascuno.

Per legge (art. 9, D.Lgs. 346/1990) l’attivo ereditario si considera comprensivo di denaro, gioielli e mobilia per un importo pari al 10% del valore netto dell’asse, salvo che da inventario analitico ne risulti un valore diverso. Attivando l’opzione, la base imponibile di ciascun erede viene aumentata del 10% (non incide su ipotecaria e catastale).

Imposta di successione (totale eredi) € 0,00
Imposta ipotecaria (immobili) € 0,00
Imposta catastale (immobili) € 0,00
Totale imposte stimate € 0,00

Dall’autoliquidazione l’errore lo paga l’erede.

Dal 2026 l’imposta la calcoli e la versi tu: un calcolo sbagliato o una valutazione errata dei beni possono costare sanzioni. Prima di presentare la dichiarazione, verifichiamo insieme franchigie, valori e la strategia più conveniente per la tua famiglia.

Come si calcola l’imposta di successione

L’imposta di successione colpisce il valore dei beni e dei diritti trasferiti agli eredi e ai legatari. Si calcola applicando un’aliquota alla sola parte che supera la franchigia (la soglia esente), diversa a seconda del rapporto di parentela con la persona deceduta. La franchigia spetta a ciascun erede, sulla quota che gli viene devoluta. Sul patrimonio immobiliare si aggiungono, indipendentemente dalla franchigia, le imposte ipotecaria e catastale.

Aliquote e franchigie dell’imposta di successione (2026)
Chi ereditaAliquotaFranchigia per erede
Coniuge, unito civilmente e parenti in linea retta (figli, genitori)4%1.000.000 €
Fratelli e sorelle6%100.000 €
Altri parenti fino al 4° grado e affini fino al 3° grado6%Nessuna
Ogni altro soggetto (non parente)8%Nessuna
Erede con disabilità grave (L. 104/1992)4% / 6% / 8% (secondo la parentela)1.500.000 €

Imposte su casa e terreni

Sugli immobili caduti in successione si versano l’imposta ipotecaria (2%) e catastale (1%) sul valore catastale, con un minimo di 200 € ciascuna. Se un erede ha i requisiti “prima casa”, entrambe si riducono a 200 € fisse. Queste imposte si pagano al momento della dichiarazione, anche quando l’imposta di successione è pari a zero.

Dal 2026: autoliquidazione

Per le successioni aperte dal 1° gennaio 2025 l’imposta la calcola e la versa l’erede (o il professionista), non più l’Agenzia delle Entrate. La dichiarazione si presenta entro 12 mesi dal decesso; l’imposta si paga entro 90 giorni dal termine di presentazione, con possibilità di rateizzazione.

Le donazioni non riducono più la franchigia

Con la riforma è stato abolito il cosiddetto coacervo: le donazioni ricevute in vita dal defunto non si sommano più all’eredità per verificare se la franchigia sia stata “consumata”. Chi ha già ricevuto una donazione dispone quindi dell’intera franchigia sull’eredità. Le donazioni restano invece rilevanti per il calcolo della quota di legittima tra i familiari: per quella verifica puoi usare il nostro simulatore delle quote ereditarie.

Domande frequenti

Quanto paga un figlio che eredita dal padre?
Il figlio applica l’aliquota del 4%, ma solo sulla parte che supera 1.000.000 di euro di franchigia. Se eredita 900.000 € non paga imposta di successione; se eredita 1.200.000 € paga il 4% su 200.000 €, cioè 8.000 €. Per questo la maggior parte delle successioni tra genitori e figli non sconta imposta di successione (restano dovute, sugli immobili, ipotecaria e catastale).
La franchigia vale sull’intera eredità o per ogni erede?
Per ogni erede. Ciascun beneficiario ha la propria franchigia (1.000.000 € per coniuge e figli, 100.000 € per fratelli e sorelle), applicata sulla quota che gli viene devoluta. Due figli che ereditano 1.500.000 € a testa restano entrambi sotto la franchigia del milione: nessuna imposta di successione.
Come si calcola il valore degli immobili?
Ai fini delle imposte si usa il valore catastale. Per i fabbricati: rendita catastale rivalutata del 5% (rendita × 1,05) × il moltiplicatore di categoria (110 prima casa, 120 altre abitazioni, 140 gruppo B, 60 uffici A/10 e D, 40,8 negozi C/1 ed E). Per i terreni agricoli: reddito dominicale rivalutato del 25% (× 1,25) × 90. Le aree edificabili si valutano al valore di mercato. Nel calcolatore basta inserire la rendita (o il reddito dominicale) e scegliere il tipo: il valore catastale viene calcolato in automatico.
Cos’è la presunzione del 10% su denaro, gioielli e mobilia?
È una regola (art. 9 del D.Lgs. 346/1990) per cui l’attivo ereditario si considera comprensivo di denaro, gioielli e mobilia per un importo pari almeno al 10% del valore netto dell’asse, anche se non dichiarati, salvo che da inventario analitico risulti un valore diverso. Nel calcolatore puoi attivarla con l’apposita opzione: la base imponibile di ciascun erede aumenta del 10% (la presunzione non incide sulle imposte ipotecaria e catastale).
Le donazioni ricevute in passato aumentano l’imposta?
No. Dal 2026, con l’abolizione del coacervo, le donazioni ricevute in vita non erodono più la franchigia disponibile sull’eredità. Restano rilevanti soltanto per la verifica della quota di legittima tra gli eredi, che è un profilo civilistico distinto dal calcolo dell’imposta.
Si può pagare a rate?
Sì, se l’imposta di successione è pari o superiore a 1.000 €. Si versa almeno il 20% entro 90 giorni e il resto in 8 rate trimestrali, che salgono fino a 12 se l’imposta supera i 20.000 €. Sulle rate successive alla prima maturano gli interessi di legge. Le imposte ipotecaria e catastale si versano invece per intero alla presentazione della dichiarazione.
Il risultato del calcolatore ha valore legale?
No: fornisce una stima immediata secondo i parametri ufficiali, ma non sostituisce l’analisi del caso concreto, che può presentare specificità (esatta individuazione delle passività deducibili, quote di legittima, agevolazioni per aziende e partecipazioni, beni all’estero). Per un calcolo definitivo e una strategia su misura, contatta lo Studio Legale Castello.
Nota. Questo strumento fornisce una stima a scopo informativo, elaborata secondo aliquote, franchigie, coefficienti e imposte vigenti nel 2026 (D.Lgs. 346/1990; D.Lgs. 139/2024 e Testo Unico delle imposte indirette). La presunzione del 10% su denaro, gioielli e mobilia è opzionale e non tiene conto dell’eventuale inventario analitico; il calcolo non considera tutte le variabili del caso concreto (esatta individuazione delle passività deducibili, agevolazioni per aziende e partecipazioni, beni all’estero, riduzioni particolari). Non costituisce consulenza legale o fiscale né parere professionale. Per le decisioni che riguardano il tuo patrimonio rivolgiti allo Studio Legale Castello.
Riferimenti: D.Lgs. 31/10/1990 n. 346 (TUS); D.Lgs. 18/09/2024 n. 139; Testo Unico delle imposte indirette (2025); Agenzia delle Entrate, dichiarazione di successione e autoliquidazione.