Studio Legale Castello · Strumenti di calcolo

Pianificatore del passaggio generazionale

Verifica della tenuta del piano: quote di riserva calcolate sulla massa comprensiva delle donazioni già effettuate, test di controllo per l’esenzione dell’azienda, imposte su base catastale e confronto fra testamento, donazione, patto di famiglia e trust.

Avvertenza. Questo strumento è un supporto alla diagnosi e restituisce una stima orientativa secondo la normativa vigente alla data di revisione. Non costituisce parere o consulenza legale o fiscale e non sostituisce l’esame del caso concreto da parte di un avvocato o di un notaio. La valutazione dell’azienda, la qualificazione dei beni e la prova delle passività sono i punti su cui si decide ogni pianificazione e richiedono l’esame degli atti. Se noti errori, problemi o bug di qualsiasi tipo, segnalali a info@studiolegalecastello.it. I dati immessi restano nel tuo browser: non sono registrati né trasmessi in alcun modo ai titolari del sito web.

1 · Soggetti

Disponente, legittimari e beneficiari

Il disponente è il soggetto che trasferisce il patrimonio. La composizione familiare determina i legittimari, le quote di riserva e le aliquote applicabili.

Il coniuge separato senza addebito conserva i diritti successori (art. 548 c.c.). Il divorziato non è erede né legittimario. All’unione civile si applicano le stesse regole (L. 76/2016).
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Gli ascendenti sono legittimari solo in mancanza di figli (art. 538 c.c.).

Per il figlio premorto o rinunciante che ha lasciato discendenti subentrano questi ultimi per rappresentazione (art. 467 c.c.): la stirpe conta come un figlio e ne assume la quota di riserva (art. 536, c. 3, c.c.).

Fratelli, altri parenti, conviventi, terzi ed enti. Non sono legittimari: possono ricevere solo entro la quota disponibile, ma rilevano per le aliquote e le franchigie dell’imposta.

2 · Patrimonio

Composizione e attribuzione del patrimonio

Ciascun cespite è valutato su due grandezze distinte: il valore di mercato, rilevante per la quota di riserva e per la liquidazione nel patto di famiglia, e la base imponibile (valore catastale per gli immobili, patrimonio netto contabile per aziende e partecipazioni), rilevante per le imposte. Lo strumento le tiene separate.

Con il piano di attribuzione ciascun cespite è assegnato a un beneficiario determinato: è la condizione per verificare se l’attribuzione dell’azienda a un solo discendente leda la quota di riserva degli altri. I cespiti non assegnati si devolvono secondo la legge.

Indica la rendita catastale (o il reddito dominicale, per i terreni): il valore catastale si ottiene rivalutandola e moltiplicandola per il coefficiente di categoria. Il valore di mercato rileva per la quota di riserva: se non indicato viene utilizzato il valore catastale, che la sottostima in misura sensibile.

La base imponibile è il patrimonio netto contabile risultante dall’ultimo bilancio, senza avviamento (artt. 15 e 16 TUS). Il valore economico è grandezza distinta: è quella su cui si commisurano la quota di riserva dei legittimari e la liquidazione dovuta dall’assegnatario nel patto di famiglia.

Conti, titoli, crediti, opere d’arte. Alcune categorie non concorrono all’attivo: polizze vita, TFR, titoli di Stato e beni culturali vincolati restano fuori dall’asse e dall’imposta (art. 12 TUS, art. 1920 c.c.).

Debiti del disponente esistenti alla data di apertura della successione, purché risultino da atto scritto di data certa anteriore o da provvedimento giurisdizionale definitivo (artt. 20-23 TUS), oltre a spese mediche degli ultimi sei mesi e spese funerarie (art. 24 TUS). I debiti riducono sia la base imponibile sia la massa di calcolo della legittima (art. 556 c.c.).

Comunione legale e presunzione del 10% Due regole che spostano sensibilmente il risultato

Sui cespiti contrassegnati cade in successione la sola metà del disponente: l’altra metà appartiene già al coniuge. Restano personali i beni dell’art. 179 c.c.

Opera automaticamente nella successione, salvo inventario analitico. Non si applica alla donazione: è una delle poche differenze che rendono la donazione fiscalmente più leggera a parità di beni.

Se dichiari un valore, viene aggiunta soltanto l’eventuale differenza rispetto al 10% presunto.

3 · Liberalità anteriori

Donazioni già effettuate

Le donazioni disposte in vita rientrano nella massa di calcolo della quota di riserva per riunione fittizia (art. 556 c.c.) e, se fatte a un legittimario, si imputano alla sua quota salvo espressa dispensa (art. 564, c. 2, c.c.). Sul piano fiscale erodono la franchigia nelle donazioni successive (art. 57 TUS), ma non in successione: dal 1° gennaio 2025 il coacervo successorio è abrogato. È la sezione che più frequentemente modifica l’esito dell’analisi.

Imposte del piano

Imposta di successione o donazione dovuta da ciascun beneficiario, con la franchigia di categoria, e imposte ipotecaria e catastale sugli immobili. La base di calcolo è il valore fiscale, non il valore di mercato.

Imposta di successione
Ipotecaria e catastale
Carico fiscale complessivoDovuto entro 90 giorni dalla scadenza del termine per la dichiarazione: dal 2025 l’imposta si autoliquida.

Azienda: test di controllo ed esenzione

L’art. 3, c. 4-ter, del TUS esenta dall’imposta i trasferimenti di azienda e partecipazioni a favore del coniuge e dei discendenti. Dopo il D.Lgs. 139/2024 le fattispecie sono tre e i requisiti sono diversi. Le domande che seguono riproducono il test applicato in concreto dall’Agenzia delle Entrate e dalla giurisprudenza di legittimità.

Con il trasferimento il beneficiario acquisisce o integra il controllo di diritto?

Maggioranza dei voti esercitabili nell’assemblea ordinaria (art. 2359, c. 1, n. 1, c.c.). Rileva solo per le società di capitali e le holding: per le società di persone basta la titolarità della quota, per l’impresa individuale la prosecuzione dell’attività.

Il disponente si riserva l’usufrutto con il diritto di voto?

Anche il voto limitato a materie determinanti, come la distribuzione degli utili, esclude il controllo del beneficiario: Cassazione, ordinanza n. 6616 del 19 marzo 2026.

Lo statuto riserva al disponente prerogative che neutralizzano il beneficiario?

Nomina obbligatoria ad amministratore, veti su decisioni strategiche, maggioranze qualificate che il beneficiario non può raggiungere da solo. L’Agenzia delle Entrate (risposta n. 143 del 13 luglio 2026) qualifica questa situazione come controllo solo apparente, anche in presenza del 95% dei voti.

La dichiarazione di impegno quinquennale viene resa contestualmente all’atto?

Il D.Lgs. 139/2024 richiede che l’impegno sia reso nell’atto, non successivamente. La dichiarazione resa successivamente non è idonea a integrare il requisito.

Se la società non è italiana, è residente nell’Unione europea o nello Spazio economico europeo, o in un Paese con adeguato scambio di informazioni?

L’estensione ai trasferimenti di partecipazioni in società non residenti è una delle novità del D.Lgs. 139/2024.

Parametro utilizzato per il calcolo degli interessi di mora nella simulazione riportata di seguito.
Preimpostato sul saggio legale 2026 (1,60%, DM 10 dicembre 2025). Il tasso concretamente applicabile va verificato: il campo è modificabile.

Confronto tra gli strumenti

Il medesimo patrimonio e la medesima ripartizione, trasferiti con strumenti diversi. Il costo fiscale è spesso analogo: la differenza rilevante attiene al controllo, alla stabilità dell’attribuzione e alla tutela dei legittimari.

Necessaria per la donazione della nuda proprietà: i coefficienti dipendono dall’età dell’usufruttuario.
Con l’opzione in entrata (art. 4-bis TUS) l’imposta si paga subito, ma il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 13 febbraio 2025 esclude esenzioni e riduzioni.
La prima corrisponde all’orientamento delle Sezioni Unite (n. 29506/2020), confermato dall’ordinanza n. 6612 del 19 marzo 2026: fra fratelli si applica il 4% con franchigia di un milione. La seconda è la tesi restrittiva, utilizzabile come stima prudenziale.

Sintesi

Report del piano

Documento stampabile riepilogativo: dati di partenza, verifica rispetto alle quote di riserva, esenzione dell’azienda, confronto fra gli strumenti e limiti dell’elaborazione.

Il link condivisibile contiene composizione familiare, valori e opzioni selezionate, ma non i nomi inseriti: chi lo apre visualizza “Figlio 1”, “Figlio 2”. Nessun dato transita da un server.

Il passaggio generazionale si decide sulle clausole, prima che sui totali.
Una clausola statutaria, un impegno non reso contestualmente all’atto, una valutazione dell’azienda non difendibile: sono questi gli elementi che fanno venir meno l’esenzione o che aprono il contenzioso fra coeredi. Prima della stipula, un avvocato dello studio può verificare il piano.
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Riferimenti, tabelle e limiti

Quote di riserva dei legittimari artt. 536-548 c.c. — tabella di riferimento
Situazione familiareConiugeFigli (totale)AscendentiDisponibile
Coniuge e un figlio (art. 542, c. 1)1/31/31/3
Coniuge e due o più figli (art. 542, c. 2)1/41/21/4
Un figlio, senza coniuge (art. 537, c. 1)1/21/2
Due o più figli, senza coniuge (art. 537, c. 2)2/31/3
Coniuge e ascendenti, senza figli (art. 544)1/21/41/4
Solo ascendenti (art. 538)1/32/3
Solo coniuge (art. 540)1/21/2
Nessun legittimariointero

Al coniuge superstite spettano inoltre i diritti di abitazione sulla casa familiare e d’uso sui mobili che la corredano (art. 540, c. 2, c.c.), che gravano sulla quota disponibile e non sono quantificati da questo strumento.

Aliquote, franchigie e coefficienti art. 7 TUS, D.Lgs. 347/1990, allegato 1 al D.Lgs. 139/2024
BeneficiarioAliquotaFranchigia
Coniuge e parenti in linea retta4%1.000.000 €
Fratelli e sorelle6%100.000 €
Altri parenti entro il 4° grado e affini6%nessuna
Altri soggetti8%nessuna
Persona con disabilità grave (qualunque rapporto)secondo il rapporto1.500.000 €

Moltiplicatori catastali

CategoriaRivalutazioneMoltiplicatore
Abitazione con agevolazione prima casa5%110
Abitazioni e pertinenze (gruppo A e C, no A/10 e C/1)5%120
Fabbricati gruppo B5%140
Uffici A/10 e gruppo D5%60
Negozi C/1 e gruppo E5%40,8
Terreni agricoli25%90

Usufrutto e nuda proprietà

Il DM 24 dicembre 2025 ha confermato per il 2026 i coefficienti dell’allegato 1 al D.Lgs. 139/2024: benché il saggio legale sia sceso all’1,60%, ai fini delle imposte indirette non si può utilizzare un valore inferiore al 2,5% (art. 17, c. 1-ter, TUS; art. 46, c. 5-ter, TUR).

Età dell’usufruttuarioUsufruttoNuda proprietà
da 0 a 2095%5%
da 21 a 3090%10%
da 31 a 4085%15%
da 41 a 4580%20%
da 46 a 5075%25%
da 51 a 5370%30%
da 54 a 5665%35%
da 57 a 6060%40%
da 61 a 6355%45%
da 64 a 6650%50%
da 67 a 6945%55%
da 70 a 7240%60%
da 73 a 7535%65%
da 76 a 7830%70%
da 79 a 8225%75%
da 83 a 8620%80%
da 87 a 9215%85%
da 93 a 9910%90%
Gli strumenti del passaggio generazionale testamento, donazione, patto di famiglia, trust, holding, polizza

Testamento. Regola la successione entro i limiti della quota disponibile. Consente legati specifici, la nomina di un esecutore e soprattutto la divisione fatta dal testatore (art. 734 c.c.), che evita la comunione ereditaria fra i figli. Non sottrae nulla all’azione di riduzione.

Donazione. Produce effetto immediato. Dopo la riforma della L. 182/2025 il bene donato è tornato pienamente commerciabile e bancabile: la tutela del legittimario è solo obbligatoria, verso il donatario. Resta il coacervo donativo sulle franchigie.

Donazione della nuda proprietà. Riduce la base imponibile secondo l’età e conserva al disponente godimento e redditi. Sulle quote societarie va attribuito il voto al nudo proprietario, altrimenti l’esenzione salta.

Patto di famiglia. Artt. 768-bis ss. c.c.: l’imprenditore assegna in vita azienda o quote a uno o più discendenti, liquidando gli altri legittimari. È l’unico strumento che rende l’assegnazione stabile: non è soggetta a collazione né a riduzione. Richiede atto pubblico e la partecipazione del coniuge e di tutti i legittimari.

Trust. Segrega il patrimonio e ne programma la destinazione. Dal 2025 la tassazione indiretta è in uscita per default, con possibilità di opzione in entrata (art. 4-bis TUS). Strumento d’elezione per beneficiari fragili, insieme al vincolo dell’art. 2645-ter c.c. e alle agevolazioni della L. 112/2016 “Dopo di noi”.

Holding di famiglia. Il conferimento delle partecipazioni operative in una holding separa governance e proprietà: si trasferiscono ai discendenti quote della holding mantenendo il controllo accentrato, con clausole statutarie calibrate. Dal D.Lgs. 139/2024 anche le holding rientrano nell’esenzione se si trasferisce il controllo.

Polizza vita. Il capitale liquidato ai beneficiari è fuori dall’asse ereditario, esente da imposta di successione (art. 12 TUS) e impignorabile (art. 1920 c.c.). È lo strumento tipico per fornire agli eredi la liquidità necessaria a pagare imposte e conguagli senza dover liquidare l’azienda a condizioni sfavorevoli.

Riferimenti normativi

Successione necessaria e riduzione: artt. 536-564 c.c.; riunione fittizia art. 556; imputazione ex se art. 564, c. 2; ordine di riduzione artt. 558-559. Rappresentazione: artt. 467-469 c.c. Successione legittima: artt. 565-586 c.c. Riforma dell’azione di restituzione: art. 44 della L. 2 dicembre 2025, n. 182, in vigore dal 18 dicembre 2025, che ha riscritto gli artt. 561 e 563 c.c. e modificato gli artt. 2652 e 2690 c.c. Patto di famiglia: artt. 768-bis ss. c.c. Imposta di successione e donazione: D.Lgs. 31 ottobre 1990, n. 346, come modificato dal D.Lgs. 18 settembre 2024, n. 139, in vigore per gli atti e le successioni dal 1° gennaio 2025. Aliquote e franchigie art. 7; attivo e beni esclusi artt. 8, 9 e 12; valutazione di aziende e partecipazioni artt. 15 e 16; passività artt. 20-24; coacervo donativo art. 57; esenzione per aziende e partecipazioni art. 3, c. 4-ter; trust art. 4-bis. Imposte ipotecaria e catastale: D.Lgs. 31 ottobre 1990, n. 347. Sanzioni: art. 13 del D.Lgs. 471/1997, come sostituito dal D.Lgs. 14 giugno 2024, n. 87. Coefficienti di usufrutto: DM 24 dicembre 2025 e allegato 1 al D.Lgs. 139/2024. Prassi e giurisprudenza richiamate: Cass. SS.UU. n. 29506/2020 e Cass. ord. n. 6612 del 19 marzo 2026 sulla liquidazione nel patto di famiglia; Cass. ord. n. 6616 del 19 marzo 2026 sull’usufrutto con diritto di voto; risposta a interpello dell’Agenzia delle Entrate n. 143 del 13 luglio 2026 sul controllo solo apparente; provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 13 febbraio 2025 sull’opzione per la tassazione in entrata del trust. Il Testo unico delle imposte indirette diverse dall’IVA (D.Lgs. 123/2025) entra in vigore il 1° gennaio 2027: alla data di revisione si applica ancora il D.Lgs. 346/1990.

Che cosa questo strumento non calcola

La valutazione dell’azienda e degli immobili, che resta il punto critico di ogni pianificazione; l’avviamento e le rettifiche al patrimonio netto contabile; la collazione fra coeredi in sede di divisione (artt. 737 ss. c.c.), che segue regole diverse dall’imputazione; il diritto di abitazione del coniuge (art. 540, c. 2, c.c.) e il suo valore; la fiscalità diretta delle operazioni (neutralità della donazione d’azienda ex art. 58 TUIR, plusvalenze, riorganizzazioni societarie); l’imposta di registro e i costi notarili; le agevolazioni per fondi rustici e per aziende in comuni montani (art. 25 TUS); il credito d’imposta per le imposte pagate all’estero (art. 26 TUS); le agevolazioni della L. 112/2016; il ravvedimento e le sanzioni diverse da quella della decadenza; le clausole statutarie e i patti parasociali, che nel passaggio d’impresa risultano spesso decisivi. Il riquadro collocato sopra il modulo di contatto segnala quali di questi elementi risultino effettivamente presenti nel caso inserito.

Avv. Enrico Cecchin
Strumento realizzato e verificato a cura dell’Avv. Enrico Cecchin, del Foro di Padova, che si occupa di diritto delle successioni e passaggio generazionale d’impresa. I parametri normativi e fiscali sono raccolti in un unico punto del codice e rivisti a ogni modifica; le segnalazioni di errore sono benvenute all’indirizzo info@studiolegalecastello.it. Ultima revisione: 3 agosto 2026 · Parametri verificati ad agosto 2026
Registro delle modifiche Ogni intervento sui parametri o sul motore di calcolo è annotato qui
  • 23 agosto 2026Riscrittura completa. Introdotti: riunione fittizia (art. 556 c.c.) con donazioni pregresse, imputazione ex se e dispensa (art. 564 c.c.), verifica della lesione per singolo legittimario e ordine di riduzione (artt. 558-559 c.c.); rappresentazione e premorienza; passività deducibili (artt. 20-24 TUS); doppio binario di valutazione, con valore di mercato per la legittima e valore catastale o patrimonio netto contabile per le imposte (artt. 15 e 16 TUS); presunzione del 10% (art. 9, c. 2, TUS) applicata alla sola successione; piano di attribuzione per singolo cespite; test di controllo effettivo per l’esenzione dell’art. 3, c. 4-ter, aggiornato a Cass. ord. n. 6616/2026 e alla risposta AE n. 143/2026; simulazione della decadenza quinquennale con sanzione e interessi; liquidazione del patto di famiglia calcolata sulle quote degli artt. 536 ss. e tassata secondo il rapporto disponente-legittimario; regime del trust con opzione in entrata e preclusione delle esenzioni; aggiornamento del profilo giuridico degli strumenti alla L. 182/2025; link condivisibile senza nomi e passaggio delle quote al calcolatore delle imposte. Veste grafica allineata al simulatore di successione.
  • 12026Prima pubblicazione: quote di legittima, imposte di successione e donazione, check dell’esenzione per aziende e quote, confronto fra strumenti, report stampabile.